I trend primavera/estate 2022 dalla Milano Fashion Week

I trend primavera/estate 2022 dalla Milano Fashion Week

Si è conclusa da poco la Milan Fashion Week e in uno scenario post emergenza pandemica, Milano è tornata a vivere e ad essere affollata. Oggi vi portiamo alla scoperta delle tendenze più interessanti viste in passerella.

Tra modelle, fotografi, giornalisti e fashion insider la fashion week milanese ha ospitato la maggioranza di sfilate e presentazioni “fisiche”, così da ribadire quanto il loro svolgimento “in presenza” e un ritorno alla nuova normalità sia fondamentale ed imprescindibile.

I brand di moda Made in Italy hanno deciso però di mantenere anche la componente digitale con sfilate virtuali, così da eliminare diverse barriere reali, come la lontananza fisica, ma anche culturali ed emotive.

Prada ne è stata un esempio, che durante lo show a Milano ha deciso di trasmettere contemporaneamente la sfilata anche a Shanghai, attraverso maxischermi e tramite una diretta Instagram. Due collezioni identiche firmate a quattro mani dai co-direttori Miuccia e Raf. Un’idea che ha permesso di unificare e coinvolgere il pubblico di due paesi così lontani e diversi attraverso una connessione virtuale di persone e appassionati di moda in tutto il mondo.

Le tendenze moda della Milano Fashion Week sono legate e connesse tra loro attraverso il corpo e la sua rappresentazione estremamente appariscente, luccicante e colorata.

Designer come Dolce&Gabbana, Philosophy by Lorenzo Serafini e Blumarine riprendono il concetto estetico della moda degli anni 2000, regalandogli però un tocco nostalgico e retrò in stile anni 70, facendo un mix and match di forme e materiali che diventano gli strumenti per mostrare la singola personalità e celebrare l’unicità di ognuno di noi.

Praticità e minimalismo si alternano a proporzioni estreme e dettagli sofisticati. Il corpo e di conseguenza l’individuo rimane il punto focale dei fashion show, con capi che avvolgono i corpi delle modelle e le accompagnano, esaltando le caratteristiche del singolo.

L’estetica degli anni 2000 nasce dalle ceneri del Minimalismo e dallo stile Grunge dei primi anni 90, contraddistinguendosi però per essere decisamente più colorata e frivola.

Ispirandosi a quelle estetiche, oggi c’è la voglia di ritrovare una nuova spensieratezza, senza però dimenticarsi di tutto quello che è successo.

Vita bassa, micro crop top, abiti super sparkling e luminosi, tipicamente anni 2000, vengono sapientemente uniti, come nella collezione di Missoni, ad elementi stilistici minimal, classici e semplici che vengono quindi rivisitati in una chiave più divertente e ironica.

Accanto a capi caratterizzati da colori forti e luminosi, troveremo abiti neutri dai colori desaturati. Vita bassa e capi micro, si accostano a sovrapposizioni iper costruite e strutturate.

Nelle passerelle dei fashion show delle più grandi case di moda Made in Italy, avviene quindi un viaggio di ritorno nostalgico a quegli anni, rivisitato e raccontato in maniera contemporanea e attuale.

Sulle passerelle dei fashion show milanesi si è visto una tendenza al forte gioco di contrasti messo in evidenza anche delle silhouettes dei capi.

Abiti dalla silhouette bodycon avvolgono i corpi delle modelle e allo stesso tempo capi sovrapposti e destrutturati ne modificano l’apparenza e le linee e curve naturali.

La tendenza del bodycon, che significa letteralmente “corpo consapevole”, ritorna quindi ancora una volta in sfilata. Brand come Roberto Cavalli e Drome, ripropongono il tema della body confidence e body positivity e di come ogni corpo possa essere esaltato attraverso le forme dei capi.

I fashion designer giocano in modo diverso con silhouettes aderenti alternando trasparenze, dettagli lace-up e scollature importanti ad elementi più eleganti e classici, con uno scopo finale comune, ovvero l’esaltazione della figura che li indossa.

Di grande tendenza sono le minigonne, o meglio micro skirt, e i crop top, che ancora una volta riprendono il trend della moda degli anni 2000.

In contrapposizione a questa tendenza vediamo sfilare capi sartorialidal fit oversized, che contribuiscono alla creazione di strutture e forme geometriche rigide addolcite però dall’accostamento di capi con tessuti più morbidi e dai colori soft o pastello.

Le maison di moda italiane propongono completi coordinati di uguale tessuto e colore, a cui abbinare accessori a contrasto o top particolari.

I tailleur vengono realizzati in diverse varianti. Alcuni stilisti come N°21 e Max Mara optano per una versione corta con giacca oversize, in pieno stile maschile, altri invece come Fendi preferiscono giacche più aderenti al corpo, abbinate a pantaloni palazzo e a reggiseni a triangolo usati come top, altro must-have delle collezioni primavera estate 2022.

Le rigidità tipiche dell’abbigliamento ispirato al passato vengono riproposte grazie a dettagli che si intravedono attraverso i capi o che si insinuano dentro agli abiti per reinventarsi in una nuova silhouette estremamente moderna ma al contempo nostalgica.

Protagonisti assoluti delle tendenze della p/e 22 sono i contrasti, anche e soprattutto a livello di palette presenti nelle collezioni.

Colori forti e saturi si alternano a tinte pastello soft. Il mix and match sapiente eseguito da Versace di stampe bold e colorate, gioca a contrastare outfit monocromatici. Alle nuance più intense si affiancano quelle più neutre, calde e delicate.

Le tinte vanno dall’azzurro al blu scuro fino al beige e biscotto come visto nel fashion show di Marni, ma c’è anche chi opta per colori sorbet ma dal tocco lucente, reso grazie a tessuti come la seta.

Colore particolarmente presente della primavera estate 2022 è sicuramente il giallo, che viene proposto sia come protagonista assoluto in outfit monocromatici come da Jil Sander e Anteprima, o anche come dettaglio all’interno di stampe o accessori.

Pelle e seta, trasparenze e tessuti pesanti: anche l’utilizzo di materiali e proposte tessili diametralmente opposti tra loro contribuisce al gioco dei contrari.

Fantasie optical e bold di Vivetta accompagnano stampe floreali e romantiche realizzate da Antonio Marras e anche le stampe più classiche vengono rivisitate con micro disegni vintage o declinate in colori decisamente nostalgici nella collezione di Etro.