Borgo Santandrea
Borgo Santandrea

Borgo Santandrea

Una “residenza mediterranea” con design anni '50
Bosco Santandrea - Aerial view

Borgo Santandrea è il nuovo paradiso verticale della Costiera Amalfitana. L’ingresso è a 90 metri a picco sul mare da cui, attraverso delle terrazze verdeggianti di macchia mediterranea, si arriva alla spiaggia privata.

L’ambizioso progetto di ristrutturazione voluto dai proprietari Orlacchio e De Siano, è durato quattro anni. Il risultato è un capolavoro di architettura italiana che unisce il design anni '50 con il classico stile mediterraneo. Le due famiglie, legate da un lungo rapporto di amicizia e dalla passione per l’ospitalità che si tramanda da tre generazioni, hanno creato la loro “residenza” sul mare, inconfondibilmente italiana. Un rifugio unico di 29 camere e 16 suite, tutte caratterizzate da dimensioni generose e dotate di una spettacolare vista sul mare e sull'antico borgo di pescatori di Conca dei Marini. Grandi spazi comuni con tre ristoranti, due bar e una spa. Il Beach Club con pontile privato e spiaggia esclusiva – una vera rarità vista la natura rocciosa della Costiera Amalfitana - consente agli ospiti di godere appieno di una vacanza sul mare.

Ispirati dalle origini della struttura edificata negli anni '60, i proprietari hanno voluto dar vita ad una dimora italiana che raccontasse lo spirito di quegli anni con ogni suo dettaglio e, al tempo stesso, che fosse espressione di un’architettura accessibile e sostenibile. Dal 2017, le due famiglie hanno lavorato con l’architetto Rino Gambardella e il suo team per garantire che ogni area fosse agevolmente raggiungibile, nonostante lo sviluppo verticale del complesso. 8 ascensori rendono possibile (a tutti) il raggiungimento di quasi ogni angolo di Borgo Santandrea, dalla suggestiva terrazza in cima all’hotel fino alla spiaggia privata. 

 

Bosco Santandrea - Esterno
Bosco Santandrea - Premium Pool Suite
Bosco Santandrea - Beach Club

Gli interni dell’hotel sono un trionfo del "Made in Italy". Per i mobili sono stati selezionati le ri-edizioni di Molteni&C disegnate da Gio Ponti, gli arredi personalizzati Tosconova e LISAR e i manufatti unici realizzati da artigiani locali e brianzoli. Tessuti prodotti da Once Milano, Dedar e Rubelli, con varie ri-edizioni di decori originali anni 50, corpi illuminanti in vetro e ottone realizzati da VENICEM, ed anche ri-edizioni di Gio Ponti e Ignazio Gardella realizzate da Tato, sofisticate lavorazioni in metallo firmate De Castelli, elementi di arredo per esterni Ethimo sono solo alcuni esempi dello showcase italiano di cui gli ospiti potranno godere a Borgo Santandrea. A completare la varietà di pezzi unici, una vasta collezione vintage di preziosi oggetti e mobili di design anni ’50 e ‘60 collezionati negli anni da uno dei proprietari, tra cui spiccano il tavolo Reale di Carlo Mollino, le poltrone di Fredrik Kayser, le lampade di Gerald Thurston, le sedie di Hans Wegner, il tavolo di Sergio Mazza, le sedie e poltrone di Englander & Bonta.

Bosco Santandrea - Concierge
Bosco Santandrea - Frederick Kayser chairs model 711
Bosco Santandrea - Sedie

Numerosi i materiali utilizzati e svariate le maestranze coinvolte. Alcuni esempi: 31 diverse tipologie di pavimentazioni geometriche bianche e blu dipinte a mano ed in larga parte ispirate alle geometrie classiche delle pavimentazioni delle vicine Pompei ed Ercolano, realizzate da artigiani locali e frutto di un lungo e meticoloso lavoro durato più di 2 anni; lavorazioni in ferro battuto ed in ottone eseguite dalle mani esperte dell’artigiano locale Piero Esposito; una serie di maestose librerie in legno noce massello realizzate dall’artigiano brianzolo Paolo Erba;  tavoli da pranzo in pietra lavica siciliana creati da Pecchioli Firenze. E ancora, le pavimentazioni in pietra di recupero pugliese, i bagni con i marmi bianchi toscani e veneti realizzati dall’azienda marchigiana “I Conci”, il vetro soffiato veneziano. 

Bosco Santandrea - Reception Hall
Borgo Santandrea - Premium Pool Suite (Interno)

Gli spazi dell’hotel ospitano le creazioni in ceramica degli artisti locali Lucio Liguori e Marco Fusco, mentre una vasta collezione di fotografie raffiguranti i numerosi siti archeologici della Campania ne impreziosisce le pareti, unitamente a una rarissima collezione di bozzetti di arredi disegnati a matita da architetti negli anni ‘50 e ‘60 e varie opere di arte contemporanea tra cui i suggestivi dipinti di Michele Attianese.

I tre ristoranti e due bar, situati quasi tutti nei punti più alti dell'hotel, propongono una cucina mediterranea. Sotto la direzione dell'Executive Chef Crescenzo Scotti, i menu de La Libreria, Alici e Il Borgo (presso il Beach Club) raccontano i sapori del territorio basandosi su una selezione di ingredienti locali e stagionali tra cui quelli provenienti direttamente dall'orto di Borgo Santandrea. Le tre cucine dei ristoranti, progettate dal designer Andrea Viacava, sono un vero e proprio capolavoro di ingegneria che ha coinvolto una serie di aziende del nord-est dell’Italia, leader mondiali nella produzione di cucine industriali di alta gamma.

 

Borgo Santandrea - Alice Terrace
Borgo Santandrea - Libreria

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